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Il territorio di Lonigo

 

 

La realtà storica e socio-ambientale

 

Il Comune di Lonigo, con una popolazione di circa 15.000 abitanti, è situato a Sud-Ovest della provincia di Vicenza (Area Berica), e comprende una vasta zona di pianura a ridosso delle ultime propaggini occidentali dei Colli Berici, attraversata dal corso fluviale  Flumen Novum, ora Guà. Fanno parte del territorio comunale le frazioni di Bagnolo (ab. 1000 a Km 3), Madonna (ab. 1300 a Km 2), Almisano (ab. 1200 a Km 4), Monticello (ab. 300 a Km 3).

Lonigo dista da Vicenza Km 23.

 

Dalle origini ai giorni nostri

 

Il  territorio mostra reperti preistorici e paleoveneti. La presenza di coloni romani nel II sec. a.C. è documentata da iscrizioni. Successivo e risalente al II sec. d.C. è da ritenersi lo stanziamento di una popolazione “Lunicus” tra Santa Marina e San Tomà. Alla fine del IX sec. d.C. le invasioni barbariche portarono distruzione e morte; parte della popolazione trovò scampo rifugiandosi nel Castello costruito su una collinetta dove oggi sorgono il Duomo e Villa Mugna. Durante il Feudalesimo Lonigo conobbe il governo della famiglia dei Maltraverso; nel 1100  passò sotto il dominio di Vicenza e vi restò finchè non fu contesa fra i Ghibellini di Verona e i Guelfi di Padova. Cangrande della Scala liberò Vicenza da Padova, di qui il dominio scaligero su Lonigo fino al 1300.

Con il Patto di Dedizione, Lonigo accettò il governo della Repubblica di Venezia che si protrasse per tre secoli, fino al Trattato di Campoformio del 1797; in tal modo iniziò il periodo della dominazione austriaca. L’Ottocento è stato per Lonigo il secolo di maggior sviluppo economico, architettonico e artistico.

 

Le risorse artistiche

 

A partire dal Medioevo, Lonigo presenta per ogni secolo beni culturali di notevole interesse: dalle antiche Mura, residuo della cinta difensiva, alla Pieve di Santa Marina, la cui fondazione è anteriore all’anno Mille.

Nel 1400 si iniziò la costruzione del Santuario della Madonna dei Miracoli che ospitò i padri olivetani. Il XVI secolo fu un momento di grande importanza per Lonigo: furono edificate la Rocca Pisani, Palazzo Pisani e l’omonima Villa in Bagnolo. Opere, queste, di chiara impronta palladiana.

Al XVII secolo risale la ricostruzione della Chiesa Vecchia, dedicata ai SS. Cristoforo, Quirico e Julitta.

Al Settecento risalgono i corpi laterali di Palazzo  Pisani e la Chiesetta di Santa Apollinare in Monticello.

In chiaro stile Neoclassico trovano locazione il Palazzo Pieriboni-Donati, Villa Scortegagna e Palazzo Rosa. Leggermente più tardiva è la costruzione del Duomo, del Teatro Comunale, di villa Giovanelli e dell’omonima Cappella, delle Ville Cassia e Mugna e della Loggia Palazzo del Popolo. Lo stile Liberty, invece, caratterizza i Palazzi della centralissima Via Garibaldi.

 

Le risorse paesaggistiche

 

La zona di Lonigo offre molteplici possibilità escursionistiche di particolare attrattiva (Colle San Fermo, Colle della Rocca, Monte Ca’ Longhe, Monte Bandiera, Fontana delle Acque).

Sul territorio dei Colli Berici opera il Corpo Forestale dello Stato, al quale competono i compiti di controllo e sorveglianza oltre alle opere di rimboschimento e di prevenzione del dissesto idrogeologico.

 

I personaggi illustri

 

Lonigo vanta di aver dato i natali a grandi personaggi della cultura: l’umanista Ognibene De’ Bonisoli, il pittore Carlo Ridolfi, il botanico Giulio Pontedera, l’oratore Quirico Rossi, il medico Camillo Bonioli, il naturalista Orazio Scortegagna, il poeta dialettale Antonio Casella, gli storici Arturo Pomello ed Egidio Mazzadi.

 

 

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